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Dal lab: evocare il mare.

Questi i tre lavori che  meglio hanno interpretato le linee guida anticipate qui

Vincenzo Adamo

ondoso
si sposta tra gli scogli
sotto le stelle

Giovanni Di Mauro

Un pesce in bocca
Il su e giù dei ciottoli
fra i garriti

Zoé Alef Zel

primo sole
legnetti e conchiglie
come un mantra
il rumore dell’acqua

Elementi di pragmatica haiku: evocare

Per chi non avesse letto la sezione background, ricordo che la pragmatica della comunicazione nella poesia haiku riguarda le tecniche per coinvolgere il lettore, come enunciato qui.

Evocare significa richiamare per suggestione, quindi decidere quando, quanto, cosa, ma soprattutto come evocare in un haiku fa parte del necessario bagaglio tecnico di un poeta.

Vediamo subito un esempio:

salt wind blows
across the cliffs –
turquoise sea    (Juliet Wilson)

Qui il soggetto è il mare.  Il vento salato che soffia attraverso le scogliere evoca implicitamente il mare, che è inoltre caratterizzato esplicitamente nell’ultimo verso.

Il soggetto è quindi evocato due volte: la prima volta in modo implicito, indiretto, senza che il mare venga nominato ed una seconda in modo esplicito, diretto,  attraverso il suo nome e colore.

L’evocazione indiretta fa riferimento al vento salato, ovvero ad un elemento con cui il mare viene in contatto e che quindi è in stretta relazione fisica con lui.

Consideriamo ora questo mio h4ku:

si ripete si rinnova
sempre nuovo
sempre uguale
tracce di sale su uno scoglio  (EG)

Qui il soggetto è sempre il mare, ma compare soltanto in modo implicito.

Anche qui l’evocazione fa riferimento ad un elemento caratterizzante, con cui il mare viene in contatto: uno scoglio.

I primi tre versi di questo mio haiku sono neutri, ovvero non portano di per sè nessuna informazione specifica che possa far pensare subito al mare, in quanto alludono solo a qualcosa di ciclico, di non meccanicamente ripetitivo, quindi sono introduttivi all’evocazione vera e propria, che prende corpo soltanto attraverso la lettura dell’ultimo verso.  In realtà ci sarebbe da dire molto altro su questo haiku, che riprenderò quando parlerò di koan haiku, ma per ora limitiamoci a questa lettura primaria.

Un ultimo esempio, sempre mio :

Chiavari
intorno alla barca
il suo sciabordio
oscilla una luna spezzata (EG)

Qui, ogni singolo verso richiama il mare:  il riferimento geografico, la barca, il rumore delle onde contro lo scafo ed infine il riflesso della luna che si spezza sul movimento dell’acqua.

Anche qui, l’immagine gira intorno alla relazione fisica tra il mare e la barca, concausa di tutti i fenomeni sopradescritti.  Quindi richiamando e mostrando le componenti di questa relazione rispetto alla barca, ecco che compare il mare.

Sottolineo inoltre l’uso dell’aggettivo °suo° utilizzato, nel terzo verso, come ulteriore richiamo al mare.

Da questi esempi, possiamo evincere che evocare significa osservare e poi selezionare, quindi:

  1. Evocare, significa osservare le relazioni fisiche di un determinato fenomeno o evento
  2. Questa osservazione deve limitarsi alla realtà, quindi alle sole relazioni fisiche tra gli oggetti o le entità che vengono in qualche modo in contatto con il soggetto che vogliamo evocare.
  3. L’evocazione ha a che fare con il controllo, perchè richiede una particolare attenzione alle relazioni ed alle dinamiche del soggetto che si vuole evocare.
  4. Successivamente è necessario selezionare tra le relazioni possibili quelle che poeticamente per noi sono le più significative  e quindi in grado di creare empatia con il lettore.

C’è inoltre da tener presente che la qualità dell’evocazione ha a che fare con la consapevolezza del poeta, ovvero nel saper portare a livello conscio, tutto il materiale che l’osservazione ha sedimentato e che può emergere anche dall’inconscio. In questo caso, come nel secondo esempio, è bene usare una forma neutra per questo tipo di osservazioni.

Concludendo: più profonda è l’osservazione, più relazioni riusciremo ad individuare, più relazioni significano più ricchezza disponibile in termini di materiale, quindi di conseguenza, la possibilità di migliorare la pragmatica di comunicazione del nostro haiku verso i lettori.

Ricordo infine che tutti questi processi vanno studiati, esercitati ed infine, una volta appresi,  dimenticati, ovvero portati a livello inconscio, per fare in modo che i vostri haiku risultino sempre genuini.