Percorso formativo: principianti, avanzati ed autori consapevoli


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La figura mostra il percorso poetico, in sintesi, proposto da questo gruppo.
Il percorso è composto da tre passi.
Partiamo dai principianti -1- , che normalmente sfornano “torte” di tutti i tipi, sapori e colori, ovvero arrivano a scrivere dei 5-7-5 formalmente corretti (in tempi ragionevoli), ma che  non hanno ancora colto il vero spirito della Via della parola.
I principianti si comportano come un Issa fasullo, ovvero scrivono di pancia (o cuore, che è la stessa cosa), senza essere pienamente consapevoli di quello che stanno scrivendo.
Per un principiante, tutto è haiku: basta rispettare le regole strutturali e sei a posto.
Dopo un po il principiante inesperto, diventa avanzato.
L’avanzato sa tutto sul kigo, il kireji, la metrica e qualche volta parla di zen senza aver mai appoggiato il sedere su uno zafu, il che è come parlare di sci, senza aver mai visto la neve.
Diciamo che il 97% degli autori rimane congelato nello stato di avanzato, riciclandosi continuamente solo in quello che da sicurezza: la forma, la natura come soggetto e la giapponesità come guida.
Mancando di genuinità , le opere sono tipicamente delle “torte, adottano lo stile di Issa, che era un individualista e che non a caso è anche il maestro più facile da comprendere e quindi il più amato.
L’avanzato pensa che haiku sia perdersi nella natura ed esprimersi seguendo i canoni tradizionali, quindi più si è espressivi e meglio è.
Più ricca è la torta e migliore sarà il suo haiku.
In un mondo di obesi, le torte hanno un grande fascino, quindi se volete essere popolari, fermatevi pure qui e vi dico, da subito, che il Lab non fa per voi.
Haiku significa mettersi in una relazione biunivoca, paritaria e quindi “vuota” di ogni pensiero con la realtà.
Il problema più grande di un avanzato è che non ha ancora compreso cosa significhi “relazione vuota”, che è qualcosa che si può solo sperimentare e non studiare, quindi, arrivati a questo punto, ci sono due possibilità: rimanere nello stato di  avanzato o”Issa fasullo” o progredire.

Detto chiaramente, non c’è niente di male a rimanere un avanzato, io ho letto delle bellissime opere scritte da avanzati, resta il fatto che un avanzato fa poesia, non haiku.
Se volete progredire, dalle “torte” dovete allora fare una bella cura dimagrante e passare al “pane secco”.
Quindi arriviamo al punto -2- ovvero alla proprosta di questo gruppo, che va associata a quella dello zendo.
La poetica, ovvero il metodo da seguire, è allora quella di M. Basho, il più zen tra tutti i maestri.
Compresa la consapevolezza, anche attraverso la pratica e gli strumenti messi a disposizione del gruppo (autoclassificazione, tagging ed eserciziario) , con l’eventuale sperimentazione  della pratica meditativa, si diventa autori consapevoli.

Il cuore di un autore consapevole è la quotidianità, ovvero la pratica della vita come serie di momenti consapevoli che, se sintetizzati in parole, alla fine possono diventare haiku.
L’acquisizione completa della poetica di Basho, porta allora alla piena consapevolezza autoriale, ovvero alla ricerca ed acquisizione del proprio stile personale.
Questo ci riporta ad Issa, che però, questa volta, è quello vero, perchè dopo aver compreso Basho, si è davvero maestri di sè stessi, in quanto si è consapevoli, e non delle scimmiette ammaestrate, che saltano da un ramo all’altro.
Dallo stato di “Issa vero”, ovvero di autore pienamente consapevole, si può allora indagare ed allargare i propri orizzonti, percorrendo la Via di Buson, che è ancora quella di Basho (di cui Buson era uno strenuo fan) ma più colta e raffinata.
Quindi dal “pane secco” si arriva al “pane colto”.
Sfortunatamente, la via di Buson è molto rischiosa.
Percorrere Buson è camminare su una lama di un rasoio e non si comprende Buson fino in fondo, se prima non si è compreso perfettamente Basho.

Regole obbligatorie per principianti ed avanzati

  • uso obbligatorio della forma canonica 5-7-5 
  • uso obbligatorio del tag “#poesiabrevelabzenhaiku, quando la forma non è quella canonica

Deroghe per autori consapevoli

  • uso della forma libera anche per gli haiku
  • uso libero del tag #poesiabrevelabzenhaiku

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