Modello di classificazione e tagging


Basho, con la sua poetica, ci ha indicato la direzione per diventare degli autori consapevoli.

Ora si tratta di trasformare l’insegnamento di Basho in un metodo pratico, orientato soprattutto ai principianti ed agli autori avanzati, che ancora  non sono pienamente consapevoli di quello che scrivono.

A tale scopo, il gruppo Lab Zen Haiku ha sviluppato:

  • un metodo di autoclassificazione delle opere (descritto qui sotto)
  • un eserciziario

inoltre ha istituito il gruppo Lo Zendo del Lab, allo scopo di promuovere la pratica meditativa e quindi permettere agli iscritti di fare esperienza diretta della perdita del proprio sè, come Basho indica nella sua poetica.

L’autoclassificazione delle opere

Il nodo da sciogliere è quello di identificare un metodo, come puro esercizio personale,  per permettere ad un autore di classificare e distinguere  le proprie opere, in modo da renderlo più  consapevole .

A tale scopo introduciamo la seguente classificazione:

La suddetta classificazione non deve essere letta come un possibile graduatoria per quantificare il valore di un opera, ma come metodo didattico.

Qualsiasi composizione, a qualsiasi categoria appartenga, ovviamente ha pari dignità.

La classificazione è solo uno strumento che facilita la consapevolezza autoriale, ovvero costringe l’autore a prendere piena coscienza della loro opera.

Se vogliamo poi tentare di esplorare anche il campo delle motivazioni che portano un autore a scrivere un determinato componimento, allora possiamo dire che:

  • Poesia breve  = massima libertà d’espressione \ qualsiasi motivazione è accettabile;
  • Pseudo haiku = volontà di rendere protagonisti sentimenti ed emozioni, rispettando la forma canonica;
  • Haiku = volontà di massimizzare il valore dell’estetica zen della realtà \ haiku inteso come volontà di fare arte zen;
  • Zen Haiku = esempi di comprensione profonda della relazione tra il proprio sè e la realtà che normalmente è legata ad un’esperienza di kensho (momento haiku).

In questo quadro generale, ovviamente ciascun autore è libero di spaziare come e quando vuole, l’importante è essere sempre consapevoli di quello che si sta facendo.

Un grande maestro come Kobayashi Issa, per esempio, si è cimentato in tutte le suddette categorie di composizioni, componendo spesso, oltre che haiku e zen haiku, anche degli pseudo haiku.

Yosa Buson si è invece principalmente focalizzato sull’estetica, scrivendo quindi soprattutto haiku.

Matsuo Basho ha invece privilegiato la pratica, orientandosi soprattutto nella scrittura di Zen haiku.

Ovviamente questo non significa che si debba ingabbiare un autore o un grande maestro in una determinata categoria, ma soltanto che è necessario avere le idee chiare quando si legge o si scrive un haiku.

Comprendere la propria opera

Le seguenti indicazioni completano la comprensione dell’autovalutazione descritta sopra.

  •  Zen haiku: durante l’esperienza di un kensho, con la mente vuota, senza separazione tra voi e la realtà che vi circonda, mostrate la relazione che si è venuta a creare;
  • Haiku: snapshot della realtà che vi circonda, quello che vedete viene mostrato per quello che è;
  • Pseudo Haiku:la vostra mente rielabora la realtà, attraverso sensazioni e sentimenti, quello che viene mostrato è questa rielaborazione

La seguente figura mostra le differenze tra i tre atteggiamenti .

haikufig

Il Tagging

Per mettere in pratica quanto fin qui detto, prima di postare nel gruppo una vostra opera dovrete OBBLIGATORIAMNTE :

  1. catalogate correttamente la vostra opera, per dimostrare la vostra consapevolezza autoriale
  2. rispettare la forma (per principianti ed esperti)
  3. far risaltare un parametro estetico
  4. (solo per gli pseudohaiku) puntate ad un elevato e raffinato senso evocativo, come richiamo di sentimenti, emozioni o sensazioni

Scegliere la giusta categoria è il criterio più importante per migliorare la vostra consapevolezza autoriale.

Zen haiku = durante l’esperienza di un kensho, con la mente vuota, senza separazione tra voi e la realtà che vi circonda, mostrate la relazione che si è venuta a creare;

Determinare, solo dal testo, se un’opera sia o meno uno zen haiku è impossibile, in quanto lo zen è nella mente, non nelle parole.

Uno zen haiku è infatti il risultato di un’esperienza personale profonda di comunione tra noi e la realtà e che lo zen chiama kensho e che per noi è il momento haiku.

In ultima analisi, soltanto l’autore quindi sa se il suo haiku deriva da un’esperienza di kensho o meno, inoltre, anche dopo una tale eventuale esperienza, un autore potrebbe non essere in grado di riuscire ad esprimersi compiutamente a parole, ovvero riversare pienamente la propria esperienza in un testo poetico.

Tutte queste limitazioni ed ostacoli rendono molto problematica la valutazione, ovvero capire se un haiku sia o meno uno zen haiku.

Detto tutto questo, noi ci vogliamo provare, in quanto normalmente alcuni indizi permettono quanto meno,  di capire se un haiku profumi o meno di zen.

Ovviamente il solo profumo non garantisce della bontà di una torta, ma d’altra parte siamo su Facebook, quindi ci dobbiamo necessariamente accontentare.

Pertanto, non potendo valutare oggettivamente se un haiku sia o meno uno zen haiku, non ci resta che adottare un modello di valutazione parziale, derivato dallo studio dei Maestri,  come indicato da Basho, in grado di fornire comunque delle indicazioni che vadano in quella direzione.

Ad esempio: consideriamo questo haiku

(M.Basho) : hana wa shizu no / me ni mo miekeri / oni azami

the blossoms are seen even by the eyes of the poor.demon thistle

 I fiori sono visti                                                                                                                                                      Anche dagli occhi dei poveri-                                                                                                                            Cardo piumato

Criteri autovalutativi derivati dallo studio di questo haiku del maestro Basho:

  1. il soggetto è reale (cardo piumato)
  2. l’essenza dello haiku trascende la realtà mostrata, ovvero il cardo piumato; in questo caso specifico, l’essenza è l’unità dei fenomeni, ovvero Basho mostra come il Tao non separi, non distingua tra ricchi e poveri
  3. lo haiku mostra sia il soggetto (l’unità come essenza) che l’oggetto (cardo piumato), quindi viene mostrata una relazione profonda
  4. la relazione è oggettiva priva di sentimenti ed emozioni
  5. il “qui e ora”  è semplice e diretto

SE PENSATE CHE LA VOSTRA OPERA CORRISPOND A QUESTI CRITERI, ALLORA CATALOGATELA COME ZEN HAIKU

Ovvero inserite questo tag in testa alla vostra opera.

#zenhaikulabzenhaiku

SE LA VOSTRA OPERA E’ UNO

Haiku: snapshot della realtà, ovvero avete mostrato la realtà per quella che è

Es.

(Y.Buson) : akindowo hoyuru inuari momono hana

There is a dog / barking at a pedlar / The peach-trees are in bloom.

  C’è un cane                                                                                                                                                                   che abbaia ad un ambulante                                                                                                                                Peschi in fiore

Criteri derivati dallo studio del maestro Buson:

  1. viene mostrato uno snapshot della realtà nuda e cruda
  2. non c’è trascendenza, l’essenza e il soggetto coincidono, ovvero è la sola realtà che viene mostrata
  3. la relazione è oggettiva priva di sentimenti ed emozioni
  4. il “qui e ora”  è semplice e diretto

SE LA VOSTRA OPERA E’ CONFORME AI CRITERI SOPRAELENCATI, ALLORA CATALOGATELE COME

Ovvero inserite questo tag in testa alla vostra opera.

#haikulabzenhaiku

SE INVECE

Pseudo Haiku: la vostra mente ha rielaborato la realtà, attraverso sensazioni e sentimenti,  quindi quello che avete mostrato è questa rielaborazione

Es.

(K.Issa) : ku no shaba ya / sakura ga sakeba / saita tot

 A world of grief and pain                                                                                                                                      Flowers bloom                                                                                                                                                             Even then

Un mondo di pene e dolore                                                                                                                                           I fiori sbocciano                                                                                                                                                      anche allora

Criteri derivati dallo studio del maestro Issa:

  1. viene mostrata una rielaborazione della realtà (le pene ed il dolore sono il soggetto dello haiku)
  2. la realtà mostrata è quindi soggettiva
  3. il “qui e ora”  è labile

SE LA VOSTRA OPERA E’ CONFORME AI SUDDETTI CRITERI ALLORA CATALOGATELA COME

Ovvero inserite questo tag in testa alla vostra opera.

#Phaikulabzenhaiku

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