La realtà di un haiku


La priorità del Lab è il principio di realtà, ovvero il fatto che un haiku deve mostrare la realtà. Per questo motivo, un autore consapevole deve saper distinguere ciò che è astratto, da ciò che è reale.

Senza questa precisa presa di coscienza non si possono scrivere haiku pienamente consapevoli.

Il cervello umano è un organo di rappresentazione, ovvero riconverte la realtà osservata, colorandola di emozioni, quindi chi scrive haiku consapevoli deve saper distinguere la realtà in sé, dalla realtà distorta dalla mente.

Chi scrive haiku deve diventare consapevole che la sua mente mente.

Per chi scrive haiku consapevoli, la realtà comprende tutto ciò che è fisico, ovvero tutto ciò che  è misurabile, oltre alla mente stessa, che è invece misurabile indirettamente.

La fisica di un oggetto ha diversi livelli di aggregazione, quindi anche diversi possibili livelli di percezione: dalla atomica e subatomica, alla molecolare, fino a quella macro interpretabile dai nostri sensi, che è quella utilizzabile da chi vuole scrivere haiku.
Fisica classica, meccanica quantistica e relatività generale descrivono la realtà in questi diversi livelli di aggregazione.

Per chi scrive haiku la realtà è solo quella classica, non quantistica o relativistica

La realtà classica è fatta da oggetti classici, compresi i fenomeni elettromagnetici, che possiamo limitare allo spettro del visibile, ovvero quello che l’occhio umano può percepire.

In conclusione:

La realtà di un haiku comprende ciò che è fisico più la mente

Misurabile direttamente significa che esiste uno strumento in grado di rilevare direttamente una caratteristica di un oggetto/fenomeno fisico, ovvero per esempio, prendo un metro e misuro la lunghezza del gatto, quindi deduco che il gatto è reale.

Ecco che allora, un fiore è reale perché si può pesare e misurare, un cervello è reale perché ha un volume, un peso.

Misurabile indirettamente significa che, pur non potendo misurare direttamente l’oggetto/fenomeno posso comunque rilevarne gli effetti.

La materia oscura è un esempio, perchè sappiamo che esiste, dai suoi effetti gravitazionali, ma non riusciamo, almeno fino ad oggi, a misurarla direttamente.

Un fenomeno/oggetto reale è sempre misurabile direttamente o indirettamente


Il tempo è l’altra entità che, come la mente, si misura indirettamente, perché il tempo altro non è che la misura del cambiamento, ovvero quello che in fisica normalmente si chiama entropia.
Il tempo in sé non esiste, ma se lo associamo al cambiamento, ecco che diventa un modo per approssimare il cambiamento tramite uno strumento chiamato orologio.

Nell’orologio non si vede il tempo, ma lo spostamento delle lancette, ovvero il loro cambiamento.
Tutto invecchia e si trasforma, a causa dell’entropia,  e noi chiamiamo “tempo” questo processo di trasformazione continua.

Il tempo è reale solo perchè emerge dall’entropia, mentre come concetto in sè è un’astrazione, quindi senza entropia non esisterebbe

Possiamo allora chiamare mente l’insieme dei processi che si attivano in un cervello vivo, a cui associare tutte le sue  manifestazioni consce ed inconsce, che noi chiamiamo pensiero o emozioni.

Cosi come il tempo emerge dal cambiamento, la mente emerge dal cervello.

Come per la materia oscura, non possiamo vedere direttamente la mente, ma possiamo misurare la sua attività,  tramite un elettroencefalogramma, una TAC o qualche altro strumento diagnostico adatto.

Quello che invece non riusciamo a misurare ne direttamente, ne indirettamente è ciò che la mente produce e a cui spesso noi diamo un significato ontologico, come ad esempio l’amore.

L’amore non è reale, perché è un effetto della mente, un suo stato particolare, che non si può misurare in sé.
Tramite TAC potrete vedere una mente (cervello vivo, attivo) innamorata, ma non l’amore in sè.

L’amore non esiste, mentre esistono gli innamorati

Per chi vuole scrivere haiku, la realtà esterna  è allora fatta esclusivamente di oggetti e di fenomeni fisici, mentre quella interna a noi, è tutta riconducibile alla mente.

Per questo l’amore non esiste, mentre esistono gli innamorati, ovvero persone che con nelle loro menti producono e sentono amore, che in ultima analisi altro non è che un cocktail neurofisiologico fatto di serotonina, ossitocina e dopamina.

Per chi scrive haiku la realtà è fatta solo di fenomeni fisici e dalla mente.

Per scrive haiku, gli oggetti e i fenomeni reali esterni devono sempre essere locali e visti come fatti di sostanza e funzione, mentre la mente è senza sostanza ed è solo funzione.

La sostanza è l’insieme delle caratteristiche fisiche, mentre la funzione è associata all’utilizzo.


Facciamo ora qualche esempio, prendiamo l’ acqua.

Innanzitutto l’acqua è reale, perchè è misurabile.
Invece, la sostanza dell’acqua, per chi scrive haiku, può essere mostrata come  liquida, trasparente, insapore, fresca, calda, ondeggiante, calma, etc.
La funzione dell’acqua cambia invece in funzione del contesto in cui l’acqua e noi ci troviamo.
L’acqua in una casa può servire alla preparazione di cibi, a lavare i piatti, formare del ghiaccio, per farsi una doccia, etc
Se siamo invece in montagna o al mare,  può invece svolgere la funzione di uno specchio, di un mezzo navigabile, un elemento dove tuffarsi, un elemento dove pescare, etc.

Un haiku deve mostrare la realtà, senza reinterpretarla, quindi deve mostrarne sostanza e funzione

La sostanza e la funzione, di un haiku, sono strettamente legate alla consapevolezza del momento vissuto, ovvero al “qui e ora consapevole”.

Concludiamo ricordando che la realtà , per chi scrive haiku, è riconducibile a qualsiasi cosa manifesti una sostanza ed una funzione, con la sola eccezione della mente, che manifesta solo  funzioni.

Come vedremo più avanti, una poesia consapevole non può non prescindere dal soggetto trattato, quindi in questo gruppo diremo che un haiku è tale solo se il suo soggetto è reale .

un haiku è tale solo se il suo soggetto è reale

Esempi

Per chiarire ulteriormente cosa si debba intendere per reale e cosa invece sia astrazione, vediamo questi ulteriori esempi:

  • Gatto = reale, posso misurarne peso, volume, etc
  • Cervello=reale, come il gatto
  • Il caldo e il freddo= in sé non sono reali, perché sono sensazioni basate su un confronto di due temperature; misuro la temperatura non il caldo o il freddo; però se in un haiku dico “fredda giornata”  allora il freddo esiste perché è il confronto tra la mia temperatura corporea e quella dell’ambiente in cui mi trovo;
  • Il colore blu = reale in quanto sinonimo di un’onda elettromagnetica ben precisa
  • Musica = reale, in quanto  sinonimo di una sequenza di suoni, ovvero di onde sonore, misurabili, ad esempio in intensità,  ampiezza e frequenza.
  • Odore = reale, in quanto sinonimo di una certa densità di molecole odorose
  • Felicità, gioia, paura, sogni, amore = non reali, sono stati della mente, effetti della mente, che non posso misurare in sé, in quanto una loro misura è riconducibile alla mente, non a loro stesse come entità a sé stanti.
  • Primavera= in sè non è reale, perchè è una pura convenzione umana, ma diventa reale se riferita al tempo, ovvero all’entropia, in quanto la primavera è  “quel tempo/periodo “dell’anno in cui la natura si risveglia e l’entropia cresce più velocemente.
  • Tempo = non reale in sé, mentre è reale quando è inteso come misura di cambiamento
  • La mente =reale, perché posso rilevarne la presenza  tramite degli strumenti, anche se non direttamente; è l’equivalente di un cervello vivo o di un software di un computer che sta funzionando.

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