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Dal Lab: 7 haiku / contest ” al tempo del Covid”

Da quasi un centinaio di opere postate dagli iscritti in un paio di giorni, ho selezionato i seguenti haiku:

Margherita Petriccione
quarantena–
l’ombra si stringe
negli angoli
Angiola Inglese
isolamento-
sessantaquattro spazi
sulla scacchiera
Maurizio Gusmerini
il volto coperto -
sugli occhiali
nuvole di fiato
Gabriella De Masi
Casa di riposo
Càdono ad uno ad uno
i fiori di ciliegio
Vincenzo Adamo
città chiusa-
passo i miei giorni
a cercare la chiave
Carmela Marino
i primi fiori-
sembra alleggerirsi
la mascherina
Giusy Cantone
Quarantena
in questa piccola prigione
ritrovo le radici

dal Lab: il karumi sullo stendino

Miglior opera: haiku che più si avvicina all’ideale poetico di M.Basho

Nazarena Rampini

bucato bianco
le righe di ruggine
vecchio stendino

Menzioni: haiku che presentano delle sbavature.

Giusy Cantone

Luna nuova
i bracci rotti
dello stendino

Gabriella De Masi

Stendino
Le gocce dei panni
sopra le rose

Daniela Mannone

Solo mollette
sullo stendino vuoto
Cielo di pioggia

Donatella Fusetti

Panni stropicciati
Illumina la luna
un filo rotto

Maurizio Gusmerini

stendino appeso al muro
5 mollette blu
uno straccio per la polvere

 

 

In memoria di Isamu Hashimoto

hashimotoIl 19 luglio 2017, Mainichi  ha annunciato la morte di Isamu Hashimoto, per 20 anni selezionatore della rubrica  Haiku in English, aveva 75 anni.

Oggi, gli amministratori ed alcuni membri del Lab  lo vogliono ricordare, riproponendo alcuni dei loro lavori, da lui selezionati.

Haiku: May 30, 2017

me and the dog
different footprints
in the shore

Antonio Mangiameli (Lentini, Italy)

Haiku: Jan. 6, 2017

anesthesia-
on tanned hands
a butterfly

Angiola Inglese (Pederobba, Italy)

Haiku: June 5, 2017

smell of rain
unmistakable
grass cut

Angiola Inglese (Pederobba, Italy)

Haiku: July 25, 2017

a scarp
and a poppy field–
choreography of the wind

Margherita Petriccione (Scauri, Italy)

Haiku: June 10, 2017

spring cleaning–
scattered in the wind
the words

Margherita Petriccione (Scauri, Italy)

Haiku: April 21, 2017

blurred images
in black and white
Memorial Day

Margherita Petriccione (Scauri, Italy)

Haiku: March 6, 2017

A white hair…
Let the winter sun
kindle it

Margherita Petriccione (Scauri, Italy)

Haiku: May 13, 2017

in a hot cup
the face before I was born
bergamot black tea

elio gottardi (Milano, Italy)

Haiku: July 27, 2017

Sudden sun
The shadow of pine
over hydrangeas

Nazarena Rampini (Milano, Italy)

Haiku: April 20, 2017

convalescence
a bit of pink eye shadow
and a snowdrop

Nazarena Rampini (Milano, Italy)

Haiku: March 3, 2017

Foggy day
amongst pine trees fades away
a wing beat

Nazarena Rampini (Milano, Italy)

Haiku: Feb. 7, 2017

winter sky–
branches move apart
from one another

Nazarena Rampini (Milano, Italy)

 

Zerin 3 non assegnato: ecco perchè.

Nonostante siano state presentate delle buone opere lo  zenrin 3 non è stato assegnato, in quanto nessuno ha risposto correttamente alla seguente considerazione zen.

It is like a sword that wounds, but cannot wound itself; Like an eye that sees, but cannot see itself

Come una spada che ferisce, ma che non può ferirsi; come un occhio che vede, ma non può vedere sé stesso

(Zenrin Kushu)

Innanzitutto andava capita l’analogia sottintesa, quindi andavano fatte alcune considerazioni, decisamente complicate per un non praticante zen.
Questo certamente non era uno zenrin accessibile a tutti.

Esegesi

Così come l’occhio e la spada non possono autoreferenziarsi, anche la mente non pùò indagare su sè stessa.
Quindi qualsiasi tentativo speculativo di comprendere la propria mente è destinato al fallimento.
Anche in zazen noi non osserviamo la nostra mente nella sua totalità, ma solo i pensieri, ovvero ciò che la mente produce, come farebbe un cane seguendo le orme lasciate da un orso in corsa.
Attraverso l’acquietamento del corpo e del respiro, possiamo calmare la mente ed ecco allora il dissolvimento dei pensieri, ma non è ancora la mente.
La mente c’è ancora è sempre lì, ma ha smesso di correre e sembra vuota, sembra non avere nessuna sostanza.
Respiri e lo sai, senti la gravità sul tuo corpo e tutti i rumori, quindi la mente c’è, ma sembra non esserci. l’orso c’è ma non si vede.
Sei pienamente cosciente eppure non produci pensieri.
Com’è possibile tutto ciò?
Mistero!

Quindi non ci rimane che prendere atto che, come l’occhio e la spada, possiamo conoscere solo ciò che si manifesta, ovvero solo dei frammenti del grande invisibile orso.

Un possibile haiku come risposta 

invisibili arcani
osservo i pensieri ed il vuoto
ma mai la mente

Tra gli haiku pervenuti chi si è avvicinato di più sono state Tania Ballotta e Margherita Petriccione.

Sullo zafu
Un occhio tra le mani che vede tutto

Eccomi adesso
specchio di questa sera
di tutto tranne me

Il primo ha il problema di quel “tutto”
Il secondo di quel “tranne me”
In realtà, come ho cercato di spiegare, senza zazen è impossibile osservare, mentre in zazen si vedono dei frammenti o il vuoto, ma anche in questi casi, mai la mente nella sua totalità, che rimane e rimarrà sempre un mistero.

kitchen-haiku silloge

 

Nell’ottica di vivere intensamente ogni momento della quotidianità, alcuni iscritti al Lab Zen Haiku Italia hanno presentato agli altri membri un racconto breve e un haiku in relazione al piatto che si sta preparando nella giornata o che si è consumato altrove, una specie di piccolo haibun di viaggio nel quotidiano e nella gastronomia. Qui di seguito vengono riportati tutti i lavori , primo tra tutti quello di Andreina Pilia che ha ottenuto il maggior numero di like

 

Andreina Pilia

La pizza napoletana , quella col cornicione alto tanto amata da mia figlia . Ci proviamo : cominciamo con la farina che deve essere bella forte .Dopo una decina di minuti davanti agli scaffali del supermercato , finalmente la scelta , quella più forte che troviamo tra le Manitoba . Tornate a casa cominciano le operazioni di impasto che poi lasciamo lievitare qualche ora . Tra consulti e video su YouTube alla fine sforniamo la pizza più bella e buona che abbiamo mai fatto , in onore ,se non altro, al lavoro minuzioso e di ricerca con il quale è stata condita

Il forno è caldo
Raccolgo il basilico
per la mia pizza

 

Giusy Cantone

Tutta l’afa del giorno pesa sulle gambe ,l’odore prepotente del salmoriglio coi king prows ,pervade ancora la grotta e la divisa
L’ultimo cliente giapponese si perde nelle piccole bollicine della Medina bianca (vino locale) le foglioline di menta che guariscono il piatto si sono asciugate…Non mi resta che aspettare….fuori….un sorso… d’aria fresca
Eppure ancora mi sento straniera in questa terra….cadono stanche le braccia lungo i fianchi e mi stupisco di quanto sollievo possono darmi riflessi di luna nella vetrina

King prows
contorni di luna
nella vetrina

Tania Ballotta

Partiamo dal presupposto che odio cucinare quindi “lo faccio solo per sopravvivenza” ma soprattutto d’estate mi lancio sulle paste/ riso freddi con tutto cio’ che trovo in frigo. Nei momenti di sconforto poi aggiungo maionese come se piovesse!

La maionese
Tutto l’orto nel piatto
si confonde

 

Gabriella De Masi

Tornata dal mare mi sento accaldata. L’ androne dell’ albergo mi accoglie con l’ aria condizionata. Che refrigerio! È ora di pranzo e, dopo una doccia veloce, scendo nella sala-ristorante. Mi rendo conto di non aver fame. Giro pigramente tra i piatti del buffet. Ho voglia di qualcosa di fresco e leggero. Mi dirigo verso la zona delle verdure. Con tutti i colori degli ortaggi penso ad una bella insalata…tutta da disegnare. Sul piatto dispongo due fettine di cetriolo e sopra ciascuna di esse un’ oliva nera: improvvisamente due occhi intensi mi guardano. Ora il naso: un ravanello? No, non ne vedo…oh! Ci sono i pomodorini ciliegini! Ne colloco uno al centro, proprio sotto gli occhi. Due strisce di peperone giallo a mo’ di labbra piegate un po’ all’insù mi sorridono. E i capelli? Ma si…le carote alla julienne. Una bella manciata sul bordo del piatto. Per finire, una foglia di lattuga per cravatta. Ed ecco la più bella faccia da clown che abbia mai creato…tutta da mangiare.

Colori e ortaggi
Il volto di un pagliaccio
dentro il mio piatto

 

Margherita Petriccione

Ho cercato a lungo il posto dove piantarli, negli esigui spazi del mio giardino, e con l’attenzione del neofita ho contato lo svilupparsi di foglie e di viticchi  uno ad uno, ed ora i fagiolini sono colti! In questa afa da record bisogna fare di necessità virtù per cui : cosa è meglio, per la serata torrida che si prevede, di un’insalata di patate e fagiolini, semplice, al limite dell’austerità? Un po’ d’aceto di mele, l’olio preso personalmente al frantoio, lo spicchio d’aglio ( e ce vò!!), e come tocco personale i cucunci dei capperi preparati con le mie manine d’oro… c’è fresco, c’è luna crescente, è la sera di San Giovanni e per fortuna ho un porticato .

irrigatori
un’insalata fresca
la sera…

 

Angela Giordano

La telefonata di mia figlia mi ha rallegrata, a breve sarà qui dopo mesi di lontananza e resto sorpresa della sua richiesta inaspettata: mangiare la “parmigiana”.
Cambiare gusti alimentari è sinonimo di crescita interiore e questo è positivo.
Faccio la spesa scegliendo con cura tutti gli ingredienti…le melanzane fresche ,la mozzarella artigianale ,la salsiccia e le uova paesane ,il basilico che coltivo sul balcone per il sugo.
Sarà un piatto pesante per la frittura delle melanzane ma guardare mia figlia che assapora ogni boccone con vera goduria mi riempie di gioia, io divoro lei con gli occhi, la mia piccolina che ormai è diventata una donna.

la parmigiana-
oggi tutto il sapore
della felicità

 

Pasquale Asprea

Sono in ferie e non ho voglia di cucinare oggi. Qui sulla spiaggia, il sole batte forte, ho fatto una nuotata con la maschera, ho visto un polpo che non sono riuscito a prendere con le mani e mi sono graffiato la mano infilandola nella tana, già lo vedevo con patate, aglio ,prezzemolo e olio ex.vergine…poco male, lui continua a nuotare e io fatta una doccia mi dirigo verso il vicino lido dove penso prenderò spaghetti alle vongole e un insalata di polpo…

Tana di polpo –
uno spruzzo di nero
s’allarga intorno

 

Maria Malferrari

Un piatto tipico assaggiato in un ristorante sotto le Due Torri di Bologna: gnocchi salvia e noci.
Ed eccomi con le mani immerse nella farina, mescolata alle patate che bruciano. Una palla, poi dei rotoli tagliati in tanti pezzetti. Qui, con un gesto sapiente delle dita, spingo ogni pezzetto sulla grattugia, rotolandolo e svuotandolo. Gli gnocchi, gettati nell’acqua bollente, presto verranno a galla. Sono cotti: ora un po’ di burro fuso, due foglioline di salvia dall’angolo ombreggiato del prato e noci tritate. Il noce: un albero secolare che da anni dispensa la sua ombra e che ha visto mio figlio crescere, andando in triciclo attorno al suo tronco e mangiando torte di compleanno, anno dopo anno…

Gnocchi dorati
Noci e salvia dal prato
Un ricordo

 

Angiola Inglese

La mia è una cucina semplice e poco elaborata, cerco di ottenere il massimo risultato col minimo sforzo, con l’aiuto di mio marito che svolge la fase finale, dopo che io ho preparato tutti gli ingredienti. Pesto, pomodoro, salse varie di verdure sono tutte fatte con prodotti dell’orto, così come le marmellate : ho la fortuna di trovare frutta non trattata, anche quando la devo acquistare.
La colazione è il nostro pasto preferito, con vari tipi di pane e fette biscottate , marmellate di almeno tre colori e gusti diversi, yogurt e ..il mio muesli.
Mi piace prepararlo da sola, mescolando vari tipi di cereali , semi e frutta : non ho una ricetta precisa, ne preparo un bel barattolo e ogni volta è una sorpresa, c‘è sempre un gusto nuovo e diverso far gli ingredienti :

grano saraceno-segale- avena
semi di lino – chia-canapa
mirtilli rossi – uvetta di corinto
bacche di aronia – bacche di goji
noci e zenzero, cacao e cannella

nuvole ed afa ,
qualche goccia nell’erba-
orzo e caffè

 

Monica Federico

Durante la settimana la sveglia molto presto e la corsa al lavoro impediscono un’abbondante colazione. Durante il fine settimana, invece, ci concediamo un tempo armonioso e lento. Candele accese sul tavolo, croissants con marmellata (al whisky per me, ai frutti rossi per Ettore) latte e cornflakes, caffè, frutta fresca, e un uovo alla coque. Oggi sull’uovo una sorpresa: una piuma sul guscio! Così vaporosa e innocente che Ettore ha esclamato: “Mamma, prendine un altro. Questo, lasciamolo lì. È troppo bello”.

Giorno di festa-
sul guscio dell’uovo
la piuma bianca

 

Zenrin Kushû & Haiku #2 : haiku selezionato

zenrin02winner

Questa frase dello Zenrin Kushû è un koan. Tutto ci parla del Tao, quindi tutto fa parte della sua grande lingua, quella lingua che ci indica che tutto è in continua trasformazione. La metafora dell’acqua è la preferita nell’iconografia taoista ed il torrente di montagna è la rappresentazione perfetta della lingua del Tao. Ma se la lingua del Tao è ben identificata, dove sta il suo corpo ? dove sta la sua mente ? dove sta la buddhità?  Nel profilo delle colline ? …. solo nelle colline ? La risposta sta nello haiku di Tania Ballotta.

 

QUI per partecipare al #3

Photo-Haiku flash contest: votazione attualmente in corso nel Lab

009RW.jpgfoto di  Matteo Abbondanza

Contest interno flash:  commentare la suddetta foto, con un haiku in lingua inglese.

____________VOTAZIONI APERTE NEL LAB___________

Partecipanti:

1
joined to the sea
sharing the sun
boat is gone
2
ten footsteps
on the mirrowed river
upside down
3
In a small paper boat
all your second-hand love thoughts
requiem for a dream
4
sacred ghat
a pause before the blaze
5
river flowing –
the memory of you
in my mind
6
Sitting frozen
Swallow by the river
Self image
7
The last step
down to the river
smells of moss
8
Mirror. . .
At the bottom of the sea
A woman
9
Boarding ladder
The same pale face
Two images
10
In the snow of the sun
already my dream
melts in the water.
11
meditation-
my empty shadow
floating on water
12
Winter sun-
None drop of water
On those steps.
13
Fleeting sun
Stone steps
dissolving in the water
14
Inside the river
the love thoughts of a woman
15
High tide
betwen me and the sea
a breath
16
Transparent river
mirroring today
my thoughts
17
Stones of past –
in the flowing water
clouds and me

18
Water, her mirror
Illusion to another world.
Ying and Yang Fusion