Archivi categoria: 7 haiku

Dal Lab: 7 haiku / contest ” al tempo del Covid”

Da quasi un centinaio di opere postate dagli iscritti in un paio di giorni, ho selezionato i seguenti haiku:

Margherita Petriccione
quarantena–
l’ombra si stringe
negli angoli
Angiola Inglese
isolamento-
sessantaquattro spazi
sulla scacchiera
Maurizio Gusmerini
il volto coperto -
sugli occhiali
nuvole di fiato
Gabriella De Masi
Casa di riposo
Càdono ad uno ad uno
i fiori di ciliegio
Vincenzo Adamo
città chiusa-
passo i miei giorni
a cercare la chiave
Carmela Marino
i primi fiori-
sembra alleggerirsi
la mascherina
Giusy Cantone
Quarantena
in questa piccola prigione
ritrovo le radici

Dal Lab : la notte

Angiola Inglese
notte d’ottobre-
un cumulo di foglie
sfiora la luna

Stefano Riondato
Tutto è notte
Tranne gli occhi sbarrati
di un gatto nero

Margherita Petriccione
notte insonne
l’erba sempre più gialla
bevo il mio tè

Vincenzo Adamo
Prendo appunti
In questa notte insonne
prendo appunti

Pasquale Asprea
Notte di vento –
il salice si spoglia
sotto la luna

Monica Federico
Notte di pianto-
fili di seta e piombo
si intrecciano

Elio Gottardi
che silenzio !
albergo nella notte
una tazza di tè mi fa da orologio

7 Haiku di Vincenzo Adamo selezionati da EG

Aria salmastra
Il colore del pesce
essiccato

Tela di ragno
La rugiada riscalda
la zuppa fredda

Lapidi e fiori
Il volto di mia madre
a primavera

Afa
da una conchiglia vuota
un granchio

Pioggia di giugno
I passeri cercano
spighe nel fango

Luna crescente
Il latte col caffè
nero a metà

Rosa recisa
Quel profumo che manca
nel mio giardino

7 haiku di Margherita Petriccione selezionati da lei stessa

Quando ho preso la decisione di allargare l’amministrazione del Lab, Margherita Petriccione ed Angiola Inglese sono state elette contemporaneamente.
La ragione è semplice, come per l’atomo di idrogeno, dove elettrone e protone stanno insieme, non ho separato ciò che non doveva essere separato.
In questa coppia di prof, se Angiola è lo yin Margherita è lo yang, quindi è attraverso questa complementarietà che, nel Lab, formano una sorta di unità operativa che funziona come un orologio svizzero.
Io, per scelta e convinzioni personali, cerco sempre di tenermi abbastanza distante dalle dinamiche relazionali social, quindi mi godo da lontano questa loro bella amicizia, che in qualche modo mi sfiora, come un sole al tramonto.
Se le composizioni di Angiola sono un richiamo alla semplicità, quelle di Margherita sono “pane secco”, ovvero il termine con cui nel Lab abbiamo ridefinito il wabi sabi giapponese.
Ricordo che quando nel Lab ho cominciato a spingere per uscire dalla bolla compositiva tradizionale giapponese, Margherita è stata la prima a rendersi conto di questa opportunità di crescita, capendo che era l’unico modo per rimanere coerenti con l’insegnamento di Basho, che invita a non scimmiottare i maestri, ma a ricercare quello che i maestri cercavano, ovvero lo spirito originale della poesia, che è universale, senza tempo e senza luogo.
Margherita è stata sempre la prima a comprendere che questo spirito, per come lo intendeva Basho, si abbevera nello zen.
Margherita è stata la prima a comprendere che haiku è come sfogliare una cipolla, dove all’esterno ci sono gli strati più popolari, quelli che tutti possono comprendere, mentre al centro c’è lo zen, a cui pochissimi accedono, a causa delle lacrime e della perseveranza che lo sfogliare cipolle richiede.
Margherita, proprio ieri, ha risolto il suo primo koan e si sta avvicinando al centro della cipolla.
La sua poesia ne è quindi influenzata ed i temi zen del “pane secco”, come l’impermanenza, la solitudine, il valore delle cose senza valore, rimbalzano nelle sue composizioni, di cui di seguito abbiamo una sintesi, che lei stessa ha selezionato.
Ma questa silloge è solo una tappa del percorso di Margherita che, vi posso assicurare, ha ancora molto da dire, ma soprattutto da scrivere.

Il suo silenzio…
la bambina ed il mare
al primo incontro

” vucumprà” –
cancella le sue orme
il mare

vento d’autunno –
l’ombrello mi trascina
dentro la pioggia

sole sugli occhi-
la mente un mare aperto
colmo di vento

black-out-
si riempie di stelle
il cielo

il mio giardino…
l’orizzonte di un falco

eco di campane funebri-
attraversa il sentiero un‘ape

7 Haiku di Angiola Inglese selezionati da lei stessa

Angiola è una delle amministratrici del Lab ed ormai preziosa collaboratrice, oltre che amica virtuale.

Tenace, attenta e puntigliosa, come tutte le prof di mate suppongo debbano essere, possiede quelle doti di delicatezza, grazia e pazienza tipicamente femminili, che a me mancano totalmente, ma che sono indispensabili, soprattutto come approccio iniziale con i principianti.

Lo stile compositivo, che Angiola ormai ha affinato, è coerente con lo spirito originale della poesia orientale, caratterizzato dalla semplicità e dal rapporto con la natura, tanto da essere stato riconosciuto, apprezzato e poi riportato in diverse pubblicazioni nazionali ed internazionali.

Ma se la semplicità è il denominatore comune di tutte le sue opere, un occhio attento non può non notare come dalle stesse emerga sempre un particolare, un termine, una parola che impreziosisce e da luce all’intera composizione e che quindi fa risplendere questa sua semplicità.

In modo del tutto spontaneo e quindi genuino, come richiesto da Basho , Angiola ha quindi maturato una sua personalità autoriale, in una Via della parola autentica e libera, come ci sforziamo di promuovere nel Lab e come dimostra questa silloge di opere, che lei stessa ha selezionato per noi.

Ringraziandola ancora per il suo suo lavoro, lascio che le sue composizioni parlino per noi.

pioppi-
la riva del torrente
si snoda al sole

nuvole –
la pioggia di domani
dentro le ossa

freddo-
nell’intimità della casa
formiche

papaveri-
il colore del vento
fra le rotaie.

la pioggia fitta –
sui fiori dell’acacia
ancora, ancora

ciuffi di nuvole nell’aria tiepida
ciuffi di pioppo

il grano verde-
sulle rive del Piave
ta pum! ta pum! tapum !

Primi freddi: 7 haiku selezionati da EG

Miriam Bonvini

I primi freddi
Sul golfino l’odore di naftalina

Margherita Petriccione

I primi freddi
La fiamma del camino
Le pigne aperte

Stefania Andreoni

Il primo freddo
La sciarpa intorno al collo
Cammino in fretta

Pasquale Asprea

Il primo freddo
Nel volo silenzioso della civetta

Angiola Inglese

Colori nel vento
Ogni giorno più freddo
L’acero rosso

Nazarena Rampini

Il primo freddo 
Rami zuppi di pioggia
Impercettibile canto

Francesco Palladino

Freddo mattino
Le rondini sul filo prima del sole

7 haiku di Zoe A.Z., selezionati da EG

Discesa
Rotola piano un sasso
Un formicaio

Verde smeraldo
Tra la sabbia e il cielo
Una bottiglia

Le unghie smangiate
Le mani sporche e grandi
Un uomo solo

Un papavero
Due coccinelle in volo
Anche il tramonto è rosso

Lo specchio è pieno
Dentro e fuori un vecchio

Pranzo con la suocera
Acerbe anche le arance
Il gatto non c’è

Troppi starnuti
La stanza è fredda e umida
Il gatto sul letto

(Zoé Alef Zel)

7 Haiku di Nazarena Rampini, selezionati da EG

Vento d’autunno
Si frantuma sul lago la luna piena

Viaggio d’estate
Tra due alberi sconosciuti le voci di casa

Nel buio una lucciola
Fra le mani solo il riflesso

Dopo il temporale
Sulle foglie silenziose cadono le ultime gocce

Guardo mia madre china sui ravanelli
Profumo di iris

Una sera di pioggia
Le calze si fanno blu tra il blu degli iris

Vento d’autunno
Ad ovest le montagne
Ad est le foglie secche

(Nazarena Rampini)

ESTATE: 7 haiku di Stefania Andreoni, selezionati da EG

Caldo intenso
Un’oasi l’ombra del grande tiglio

Sul lungomare
Gelato e odore di pesce fritto

Vento di mare
Tra gli ombrelloni chiusi
Tinte pastello

Strada in collina
Dopo la curva un campo di girasoli

Caldo a settembre
Nell’aria secca i fichi
Già raggrinziti

Barche nel porto
Gli ormeggi cigolano sotto il sole caldo

Voci lontane-
Il fruscio di un’onda sui sassi caldi

FOGLIE: 7 haiku di Angiola Inglese, selezionati da EG

Mosse dal vento
Ad una ad una
Le foglie si scolorano

Luna e pozzanghere
Quell’aria fra le foglie sarà più fresca ?

Ancora e ancora il vento
Fra le foglie la stessa polvere

Piumini bianchi
Nel rumore di foglie
Il pioppo e il vento

Vento d’autunno
Tra le foglie di palma
Sapore d’alghe

Sotto la pioggia tutto cambia colore
Foglie di salvia

Odor di menta
Le foglie stropicciate fra le ginestre

(Angiola Inglese)