Fù Così che il furyu chiese allo haiku

Parafrasando Zhuangzi

E il furyu chiese allo haiku: “Poc’anzi passeggiavi sui tre passi; ora ti sei fermato sul diciassettesimo piede. Poc’anzi eri seduto su una parola; ora ti sei alzato tagliandoti. Dipendi forse da qualcosa o da qualcuno, chi ti da le direttive?”

Lo haiku rispose: “E’ noto, che io dipendo solo da te, ma a tua volta, tu da chi dipendi ? a te, chi da le direttive?”

Al che il furyu rispose: “Forse dipendo dalle squame del serpente e dalle ali della cicala, che ne so perché mi comporto in un modo o in un altro!”.

Dopo tanto cercare e studiare, è solo ad un sano oblio che deve arrivare un poeta, in ossequio ai dettami di Laozi e di Basho: l’uomo del Tao non aumenta ogni giorno le proprie conoscenze, anzi le diminuisce; solo così potrà affidarsi alla spontaneità.

Alla spontaneità, sinonimo di genuinità.

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