ESERCIZI DI RIDUZIONE: Daniela Misso

QUI, per l’introduzione all’esercizio.

POESIA
Già la luce compare
dietro le ombre
Un’essenza sottile
di gocce di rugiada
mi pervade

TANKA
luce pre alba –
la leggera essenza
della rugiada
si dissolve nell’ aria
la conservo nel cuore

HAIKU
scorre il tempo –
l’impalpabilitá
della rugiada

ANALISI di EG

La poesia introduce l’alba, o più precisamente una pre-alba, che però faccio fatica ad identificare come fenomeno, con relativa emozione che questo evento causa all’autrice.
Nel tanka, questa emozione viene ricondotta all’essenza sottile della rugiada, senza che venga però esplicitata, ne come metafora, ne in termini di significato, ne correlata ad un’altra forma di realtà (in doppia lettura).
Cosa sia questa essenza sottile non è quindi chiaro, lasciando in sospeso il suo significato fino allo haiku finale, che introduce un riferimento all’impalpabilità.
Nel complesso, la riduzione ha il pregio di cercare effettivamente di dare un’essenza ai versi, il difetto riguarda invece la qualità di lettura di quest’essenza e secondariamente, dal dichiarare esplicitamente questa ricerca.
Rispetto all’impalpabilità, che sinceramente non vedo molto applicabile alla rugiada (fatta d’acqua, quindi palpabilissima), sarebbe stato meglio coglierne l’impermanenza o darne un’interpretazione basata sul noumeno di Kant, ovvero all’essenza pensabile, ma inconoscibile, della rugiada in sé, che tradotto in haiku, poteva suonare:

prima dell'alba
l'inconoscibile essenza / (l'impermanente essenza)
della rugiada (EG)

In ogni caso, quando in un haiku si vuole trasmettere un’emozione come fine poetico, l’emozione trasmessa deve innanzitutto essere basata su una corretta lettura dell’immagine o del fenomeno vissuto, secondariamente è bene evitare di essere espliciti.
Oltre all’intuizione, ci vuole profondità di pensiero, evitando di fornire elementi troppo superficiali.
In questi casi, la migliore via d’uscita ce la mostra, ancora una volta Basho:

in morning dew,
dirty and cool,
a mud-smeared melon
asatsuyu ni / yogorete suzushi / uri no tsuchi

In questo haiku, non c’è la volontà esplicita di trascendere l’evento, ma attraverso una seconda lettura, di legarlo al nostro profondo. In questo modo si prendono due piccioni con una fava, in quanto si comunica il nostro stato d’animo, in modo non esplicito.
Ecco quindi, un mio esempio, in doppia lettura, dell’evento di Daniela:

tra le ombre
tra le prime luci dell'alba
la rugiada risplende (EG)

p.s. individuare e capire le doppie letture fa parte della pratica haiku; a chi ha dei problemi in tal senso, consiglio di esercitarsi sul makoto.

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