tecnica h4ku, globalità: complementarietà e congiunzione

Riuscire a mostrare la globalità è una sfida importante per chi scrive haiku come pratica zen.

La fermata del 925 è proprio davanti ad un enorme robinia.

La brezza leggera muove le foglie più alte.

Lo sfondo è un cielo blu cobalto.

Colgo la frenesia delle foglie, che è anche quella del vento.

Compongo mentalmente un haiku, ma non sono soddisfatto: la globalità dell’immagine non è minimamente mostrata, così mi ritrovo a pensare come affrontare e risolvere, almeno parzialmente, questo problema di forma.

Sono consapevole che qualsiasi soluzione sarà limitativa ma, come sempre, non è tanto il risultato finale che conta, quanto la qualità del processo.

Semplificando un po’, in grammatica, una congiunzione unisce  tra loro due parti di uno stesso periodo.

Una congiunzione è poi detta semplice se è composta da una sola parola come ad esempio   °e°.

Una congiunzione infine è poi detta anche correlativa quando nella stessa preposizione mette in corrispondenza due elementi.

Trasportando tutto quanto fin qui detto nel mondo haiku, ecco una soluzione ragionata, in termini di forma, in grado di suggerire la globalità.

blu cobalto
brezza tra le foglie
foglie nel vento
frenesia e una robinia

  1. primo scegliere gli elementi determinanti, ben sapendo che molto resterà escluso. In particolare nel primo verso introdurre lo sfondo, come elemento stabile in cui si è evoluto il momento haiku.
  2. secondo adottare la forma h4ku in quanto due versi  (in questo caso il secondo e terzo) devono essere utilizzati per mostrare quella complementarietà,  che nella comprensione zen fornisce una visione globale e non duale di un fenomeno, pur nella consapevolezza che le parole sono duali per loro stessa natura.
  3. congiungere e relazionare due elementi tra quelli selezionati, che coinvolgano autore e soggetto. Nel mio esempio frenesia, che è stata la mia reazione mentale all’azione del vento sulle foglie e robinia, ovvero l’oggetto osservato.

Una tecnica è sempre una razionalizzazione di una forma.

Dopo aver colto il momento, il processo compositivo zen è quindi anche razionalizzare, ovvero restare nella consapevolezza dopo che il tutto che è stato colto e tradotto in una  forma fatta di parole.