Supercazzole e haiku: esperimento social

Premessa

Il termine supercazzola indica un nonsense, una frase priva di senso logico composta da un insieme casuale di parole reali e inesistenti, esposta in modo ingannevolmente forbito e sicuro a interlocutori che, pur non capendo, alla fine la accettano come corretta

L’esperimento

Qualche giorno fa ho postato il seguente testo come sondaggio interno, chiedendo poi se si fosse d’accordo o meno con l’analisi proposta.

L’effetto dello slittamento temporale, derivato dall’analisi del kirej, è normalmente sostenuto da una rilevante quantità di argomentazioni etimologiche perfettamente legittime. Tutto ciò non deve però farci dimenticare il principio di sovrapposizione ed armonizzazione dei ku.
Per quanto questo tipo di analisi abbia un’ovvia connotazione arbitraria, è innegabile che ammettere l’impostazione rigorosa dello stacco semantico, delinea due possibili soluzioni, una teorica ed un’altra osservativa.
Ora, che tutto questo generi una costruzione incoerente all’interno di una mappa degli scostamenti della poetica è più che evidente.
Al di là delle contraddizioni e difficoltà iniziali, pur nel rispetto della forma classica giapponese, è chiaro che è necessario intervenire con una drastica riduzione del numero delle ipotesi interpretative, il che rende imprescindibile procedere, con le dovute cautele metodologiche, in una valutazione oggettiva di quali siano i parametri che definiscono innanzitutto una situazione concreta di ribaltamento dell’uso del kigo, che sembra essere l’unico elemento cardine che sposti la definizione di una composizione.

Ora chiedo anche a  voi , che ne pensate?

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scorri per leggere lo SPOILER, ovvero la soluzione.

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Allora , la verità è che il suddetto testo è semplicemente una supercazzola, costruita da me, facendo ricorso ad un generatore di frasi casuali ed infarcendo qua e là i periodi ottenuti, con alcune parole chiave della poesia haiku.

E’ però bastato che la postassi, dandole una parvenza di credibilità, per essere accettata come qualcosa di reale.

Infatti, aldilà delle risposte ricevute, poche in verità, nessuno, dico nessuno,  ha messo in discussione la veridicità della mia pseudo-analisi.

Questo significa che, nel migliore dei casi, la gente pur avendo intuito che si trattava di una supercazzola, non è comunque riuscita a mettersi nella condizione di contestare apertamente il testo.

Il che mi porta ad affermare che:

La gente si lascia facilmente influenzare ed è condizionabile, senza che se ne accorga.

Chiunque riesca a costruirsi, a torto o a ragione, un minimo di credibilità, difficilmente poi viene messo in discussione, anche quando dice delle evidenti idiozie senza senso.

La gente guarda più all’autorità (vera o falsa che sia) , piuttosto che ai contenuti .

In altri termini, se sei considerato, allora puoi veicolare qualsiasi stupidaggine, con la buona probabilità di non essere smentito.

L’idea di questo test social mi è venuta leggendo una supercazzola di un eminente rappresentante del movimento haiku italiano, a cui avrei voluto rispondere sul suo blog: ‘ ma che è sta roba ?’ .  Non l’ho fatto, non perchè non ne fossi sicuro della fuffa, ma forse, mi sono detto, è solo la mia capacità di giudizio ad essere offuscata.

E’ stato quindi per verificare la reazione della gente ad una vera supercazzola, che mi sono inventato questo test.

Voglio vedere, mi sono detto, se scrivendo un’ evidente idiozia, qualcuno poi me lo farà notare.

Sfortunatamente i risultati hanno confermato che la capacità di giudizio critico della gente è bassa, la qual cosa spero ora porti, come conseguenza, ad una maggior consapevolezza in chi legge.

Signori e signore, attivate sempre il vostro senso critico, non bevetevi automaticamente qualsiasi cavolata vi venga proposta, anche se proviene da un pulpito più alto di quello del Papa.

Non abbiate paura a esprimere il vostro dissenso e le vostre idee, se sono genuine e non in malafede, saranno sempre bene accolte.

Formatevi una vostra coscienza personale a cui rispondere, solo così si diventa liberi e consapevoli.

2 pensieri riguardo “Supercazzole e haiku: esperimento social”

  1. Bravo Elio, un bell’esperimento .
    Non avevo pensato ad una supercazzola, ma comunque non mi era chiara per niente , mi pare di averlo anche scritto come commento .
    E non ho risposto al sondaggio .
    :

    "Mi piace"

  2. Vedi, ora lo posso dire, Elio. Io non mi sono espressa perché mi sembrava che fosse un “non senso”, però per rispetto verso di te e non per mancanza di senso critico, non ho partecipato al sondaggio. Non potevo immaginare di essere su “ Scherzi a parte”. È vero comunque, che, una volta riconosciuta la valenza di una “ mente guida” come la tua, da quella mente non ci si aspettano delle “ supercazzole” come dici tu…

    Piace a 1 persona

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