Il modello relazionale di un haiku

Analizzare e comprendere ogni singolo aspetto di quello che si scrive è un passo importante sulla via della consapevolezza autoriale.

I risultati degli esercizi del Lab sull’evocazione di un soggetto hanno portato ad elaborare un modello che facesse chiarezza su cosa si debba intendere con relazione, in un haiku.

L’assunto fondamentale è quindi che un haiku descriva delle relazioni.

Il seguente modello relazionale, sviluppato nel Lab, ha quindi due scopi:

  1. consentire ad un autore un’auto-analisi di ciò che ha scritto, migliorando così la propria consapevolezza autoriale;
  2. permettere un’analisi degli haiku dei maestri, fornendo così uno strumento che migliori lo studio delle loro composizioni. 

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La figura mostra tutte le componenti possibili in un haiku, secondo la nostra definizione.

SOGGETTO :  è l’elemento protagonista dello haiku , ovvero il soggetto del testo. Può avere uno o più attributi, ovvero una qualità o una caratteristica specifica, inoltre può essere esplicito o evocato implicitamente.

ENTITA’ FISICHE: sono gli elementi , presenti nel testo, (possono essere ‘m’) che vengono richiamati e messi in relazione con il soggetto. Anche le entità possono avere degli attributi.

RELAZIONE : è un collegamento,  (possono essere ‘n’) presente nel testo, che lega il soggetto ad una delle entità fisiche . Anche le relazioni possono avere degli attributi.

 

Esempi di applicazione

ondoso
si sposta tra gli scogli
sotto le stelle    (V. Adamo)

  • il soggetto non è esplicitato, ovvero è evocato, ed ha come attributo ‘ondoso‘.
  • si sposta’ è la relazione che collega il soggetto implicito (mare) con l’entità fisica ‘scogli’.
  • scogli è l’entità fisica correlata al soggetto tramite la relazione di movimento
  • sotto è la relazione che collega il soggetto con l’entità stelle
  • stelle è l’entità correlata con il soggetto tramite la relazione sotto

furtivamente di notte
un verme al chiaro di luna
penetra una castagna ( M. Basho)

  • il soggetto è esplicito (verme)
  • penetra è la relazione che collega il soggetto con l’entità castagna ed ha come attributo furtivamente (in modo furtivo)
  • notte è l’entità correlata al verme dalla relazione di (durante)
  • castagna è l’entità correlata al verme dalla relazione di penetrazione
  •  chiaro di luna è l’entità che collega il verme alla relazione al (sotto)

è arrivata la primavera?
o è già finito l’anno?
penultimo giorno (dell’anno vecchio)   (M.Basho)

Se cerchiamo di fare un’analisi relazionale ci si rende conto che manca non solo il soggetto, ma anche tutto il relativo contesto reale.
Mancano ancora due giorni alla fine dell’anno (il vecchio calendario giapponese era un calendario lunare che faceva coincidere l’inizio anno con l’inizio della primavera) e Basho  constata, ovviamente in senso retorico, che questi due eventi non coincidono.

Il soggetto di questo haiku non è quindi reale, ma una constatazione, ovvero un pensiero collegato a due ulteriori elementi concettuali : primavera e calendario, definiti dall’uomo, ma che in natura non esistono. Quest’opera quindi non è un haiku, secondo la nostra classificazione, ma più propriamente uno pseudo-haiku.

Elementi di pragmatica haiku: evocare

Per chi non avesse letto la sezione background, ricordo che la pragmatica della comunicazione nella poesia haiku riguarda le tecniche per coinvolgere il lettore, come enunciato qui.

Evocare significa richiamare per suggestione, quindi decidere quando, quanto, cosa, ma soprattutto come evocare in un haiku fa parte del necessario bagaglio tecnico di un poeta.

Vediamo subito un esempio:

salt wind blows
across the cliffs –
turquoise sea    (Juliet Wilson)

Qui il soggetto è il mare.  Il vento salato che soffia attraverso le scogliere evoca implicitamente il mare, che è inoltre caratterizzato esplicitamente nell’ultimo verso.

Il soggetto è quindi evocato due volte: la prima volta in modo implicito, indiretto, senza che il mare venga nominato ed una seconda in modo esplicito, diretto,  attraverso il suo nome e colore.

L’evocazione indiretta fa riferimento al vento salato, ovvero ad un elemento con cui il mare viene in contatto e che quindi è in stretta relazione fisica con lui.

Consideriamo ora questo mio h4ku:

si ripete si rinnova
sempre nuovo
sempre uguale
tracce di sale su uno scoglio  (EG)

Qui il soggetto è sempre il mare, ma compare soltanto in modo implicito.

Anche qui l’evocazione fa riferimento ad un elemento caratterizzante, con cui il mare viene in contatto: uno scoglio.

I primi tre versi di questo mio haiku sono neutri, ovvero non portano di per sè nessuna informazione specifica che possa far pensare subito al mare, in quanto alludono solo a qualcosa di ciclico, di non meccanicamente ripetitivo, quindi sono introduttivi all’evocazione vera e propria, che prende corpo soltanto attraverso la lettura dell’ultimo verso.  In realtà ci sarebbe da dire molto altro su questo haiku, che riprenderò quando parlerò di koan haiku, ma per ora limitiamoci a questa lettura primaria.

Un ultimo esempio, sempre mio :

Chiavari
intorno alla barca
il suo sciabordio
oscilla una luna spezzata (EG)

Qui, ogni singolo verso richiama il mare:  il riferimento geografico, la barca, il rumore delle onde contro lo scafo ed infine il riflesso della luna che si spezza sul movimento dell’acqua.

Anche qui, l’immagine gira intorno alla relazione fisica tra il mare e la barca, concausa di tutti i fenomeni sopradescritti.  Quindi richiamando e mostrando le componenti di questa relazione rispetto alla barca, ecco che compare il mare.

Sottolineo inoltre l’uso dell’aggettivo °suo° utilizzato, nel terzo verso, come ulteriore richiamo al mare.

Da questi esempi, possiamo evincere che evocare significa osservare e poi selezionare, quindi:

  1. Evocare, significa osservare le relazioni fisiche di un determinato fenomeno o evento
  2. Questa osservazione deve limitarsi alla realtà, quindi alle sole relazioni fisiche tra gli oggetti o le entità che vengono in qualche modo in contatto con il soggetto che vogliamo evocare.
  3. L’evocazione ha a che fare con il controllo, perchè richiede una particolare attenzione alle relazioni ed alle dinamiche del soggetto che si vuole evocare.
  4. Successivamente è necessario selezionare tra le relazioni possibili quelle che poeticamente per noi sono le più significative  e quindi in grado di creare empatia con il lettore.

C’è inoltre da tener presente che la qualità dell’evocazione ha a che fare con la consapevolezza del poeta, ovvero nel saper portare a livello conscio, tutto il materiale che l’osservazione ha sedimentato e che può emergere anche dall’inconscio. In questo caso, come nel secondo esempio, è bene usare una forma neutra per questo tipo di osservazioni.

Concludendo: più profonda è l’osservazione, più relazioni riusciremo ad individuare, più relazioni significano più ricchezza disponibile in termini di materiale, quindi di conseguenza, la possibilità di migliorare la pragmatica di comunicazione del nostro haiku verso i lettori.

Ricordo infine che tutti questi processi vanno studiati, esercitati ed infine, una volta appresi,  dimenticati, ovvero portati a livello inconscio, per fare in modo che i vostri haiku risultino sempre genuini.