haiku come controllo

Haiku è controllo, ovvero padronanza del momento e della composizione , senza controllo tutto si riduce  ad un semplice giochino. (EG / parafrasando Basho)

La-potenza-e-il-controlloIl Lab racconta che anche gli autori più bravi ed esperti, spesso non sanno riconoscere e comprendere appieno le loro opere, ovvero anche gli autori più esperti non sanno cosa sia il controllo nel processo haiku.

Può sembrare paradossale sostenere che haiku sia controllo, soprattutto in un approccio come il nostro.

Molto spesso lo zen è associato a stereotipi di tipo mistico-spirituale, a visioni di gente che svolazza a mezzo metro da terra, nella posizione del loto,  in realtà basta leggere questa poesia del maestro zen Ikkyu per capire che non è così:

« Esausto di piaceri omosessuali, abbraccio la mia donna.
lo stretto percorso dell’ascetismo non fa per me:
la mia mente corre nella direzione opposta
è facile chiacchierare di zen – mi limiterò a chiudere la bocca
a giocare e a far l’amore tutto il giorno. » 

Premesso tutto questo, quando si comprende che cosa sia il processo creativo zen,  allora si capisce come rinunciare al controllo consapevole , perchè di questo si tratta, sia in realtà la pessima scelta alternativa di controllo inconsapevole.

Troppo spesso chi scrive haiku non ha il controllo del momento e non ha un’idea chiara, magari personale, ma chiara, magari imprecisa, ma chiara, di che cosa sia una poetica , che nel Lab indichiamo negli insegnamenti di Basho e che abbiamo riassunto nella sezione background.

Se non sai cosa sia la poetica di Basho, non puoi aderirvi, se non aderisci, non hai il controllo del tuo processo compositivo, se non hai nessun controllo, sei un mero esecutore, un puro assemblatore, un “giocatore di parole”, come  dice Basho.

Il controllo del momento

Spesso s’insinua che la consapevolezza implichi il lasciarsi andare.

“la consapevolezza non mira a controllare, sopprimere o fermare i pensieri”  (dal web)

In realtà, la consapevolezza implica un serio e costante controllo.

Quando sei consapevole dirigi l’attenzione , ovvero ti concentri su ciò che accade, prestando attenzione anche alle emozioni che si presentano, senza giudicarle o etichettarle  e il termine “dirigere” è un segno inequivocabile di come sia in atto un processo di controllo.

Ho già trattato qui come esercitare la consapevolezza e qui come funziona un cervello consapevole, quindi non occorre aggiungere altro, se non raccomandare ancora una volta che senza consapevolezza, non avrete il controllo dei vostri momenti haiku.

Avevo pensato che il satori (l’illuminazione zen)  fosse morire nel momento, invece il satori è vivere indifferentemente qualsiasi momento. (Masaoka Shiki)

Il controllo della poetica

Se il controllo del momento purifica la realtà dalle scorie mentali, ovvero prepara il poeta all’opera, il controllo della poetica purifica un haiku da ogni possibile rozzezza.

Un poeta di haiku rimane rozzo, fino a quando non avrà maturato un suo stile (EG)

Chi  non aderisce ad una poetica,  non ha nessuna disciplina, non ha nessun riferimento, nessun modello, nessun parametro, quindi, come una nave senza timone, non svilupperà mai un proprio stile e non avrà mai il pieno controllo delle sue opere.

In quest’ottica, Haiku è solo arte, ma come per la musica o la pittura, i veri artisti si distinguono dagli amatori, quando controllano pienamente la loro arte.

A quattro anni dipingevo come Raffaello, poi ho impiegato una vita per imparare a dipingere come un bambino.  (Picasso)

Per questo, lo studio delle opere dei maestri è fondamentale, come sostiene ancora Basho, ma la poetica,  una volta interiorizzata e compresa in tutti i suoi aspetti (gli ideali, le forme, l’estetica e la pragmatica),  va interpretata secondo le proprie inclinazioni e quindi personalizzata.

Diffidate quindi degli accademici e dei professori, da chi usa inutili termini giapponesi che vi dimenticherete dopo 5 minuti, o di chiunque non scriva dei buoni haiku, ma lasciate che siano solo le opere dei maestri a guidarvi.

Le arti, comprese la poesia e la letteratura, dovrebbero essere insegnate solo dagli artisti che le praticano, non da sterili professori. (Ezra Pound)

3 pensieri riguardo “haiku come controllo”

  1. È proprio così. Haiku è una ispirazione metabolizzata. È la cosa che più si può avvicinare all’apice dell’aspirazione, almeno io la vivo così. Le sue regole non sono una gabbia ma una via da percorrere per arrivare all’essenziale.

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