HyperHaiku 1/2

Sul Web, un collegamento ipertestuale (in inglese hyperlink, chiamato anche link), è un rinvio da un’unità informativa (documento, immagine, video, etc.)  che risiede da un’altra parte, su un’altra pagina web e che quindi spezza la  linearità dell’informazione propria del testo in questione che stiamo leggendo, creando così un ipertesto.

Se camminare o sedere su una spiaggia sono parte della mia realtà, allora anche navigare su internet fa parte della mia realtà,  se un fiore o il mare fanno parte dei miei haiku, allora anche il web con i suoi link fanno parte dei miei haiku.

Zen è dove sono.

Haiku è dove sono . 

Per quanto detto fin qui, allora:

Un hyperhaiku è un haiku in cui un pezzo della realtà sta sul web.   (Elio Gottardi)

Ricordi
Un’intera gioventù 
In una sola canzone  (EG)

Poeti social e il fango di Chuang Tzu.

 Piuttosto che il prestigio del re di Chou, preferisco trascinare la mia coda nel fango. (Chuang Tzu)

 

La pratica zen della poesia haiku è molto simile al trascinarsi nel fango, mentre il prestigio del re di Chou, oggi dimora nei social network.

il prestigio sociale
il tempio del re di Chou
una coda si trascina nel fango      (EG)

 

 

 

In memoria di Stephen Hawking.

stephen

Oggi un grande uomo ha smesso di generare pensiero ma, come tutti grandi uomini,  non è davvero morto, perchè continuerà ad ispirare altri uomini, generando quindi del nuovo pensiero.

Il 2 dicembre 2017 Stephen Hawking, per celebrare i suoi 4 milioni di followers su Facebook, lanciò un contest in cui richiese di scrivere un haiku scientifico.

Risposero in 25.223,  vinse un tale Chris Keane con questo haiku, che ben sintetizza sia il lavoro che la condizione di SH che ha passato la sua vita chiuso in una prigione di carne ed ossa, che però non gli ha impedito di guardare alle stelle, irraggiando del meraviglioso pensiero.

Cold stellar prison
Not even light can escape
Yet it radiates