Esercizio Lab: la poesia dello zen-uomini e maiali di HanShan

La poesia dello Zen

(da non confondersi con la pratica zen della poesia, che è tutt’altra cosa).

Con la seguente poesia di HanShan, nel Lab inauguriamo una nuova categoria di esercizi, che dettaglierò meglio in un prossimo articolo, in termini di contesto.

L’esercizio consiste nel commentare questa poesia Zen, indicando l’ interpretazione della verità zen contenuta.
L’esercizio serve a prendere coscienza della propria coscienza, perché non si può scrivere una poesia sullo zen, se prima non s’impara a leggere le poesie sullo zen.

I maiali mangiano i cadaveri
Gli uomini mangiano i maiali
I maiali non badano alla puzza dei cadaveri
ma quando un maiale muore, subito gli uomini lo gettano nell’acqua
mentre se un uomo muore viene sepolto lontano
Entrambi poi perdono interesse l’uno dell’altro
Eppure il loto del Buddha nasce nell’acqua bollente
(HanShan, Cina, ottavo secolo)

Esegesi di Elio Gottardi

questa poesia è suddivisibile in quattro parti.
nella prima, HanShan ci mostra l’esistenza della natura del maiale e quella dell’uomo.

I maiali mangiano i cadaveri
Gli uomini mangiano i maiali

nella seconda, le differenze tra queste due nature.

I maiali non badano alla puzza dei cadaveri
ma quando un maiale muore, subito gli uomini lo gettano nell’acqua
mentre se un uomo muore viene sepolto lontano

nella terza, come la morte ponga termine ad ogni conflitto

Entrambi poi perdono interesse l’uno dell’altro

infine, nella quarta, HanShan mostra come la purificazione del Buddha, porti all’illuminazione,  sottolineando che comunque questa Via non sia mai indenne dalle tribolazioni  personali.

Eppure il loto del Buddha nasce nell’acqua bollente

Il cuore e la bellezza di questa poesia è la riproposizione delle quattro nobili verità del Buddha, in termini concreti, in senso zen.
La verità dell’esistenza del dolore, dell’origine del dolore, della cessazione del dolore e la verità della Via che porta alla cessazione del dolore, sono tratteggiate in modo crudo, profondamente zen, ma proprio per questo efficace.

Le quattro nobili verità sono mostrate senza orpelli dottrinali, facendo ricorso ad immagini reali, concrete, comprensibili a chiunque.
Non c’è differenza tra la natura dell’uomo e del maiale, perchè le differenze nascono soltanto dai loro comportamenti, ovvero dalle loro menti, dice HanShan.
La morte è quel denominatore comune che livella poi tutte le differenze, ripristinando l’equilibrio perduto, che riporta tutto nel Tao cosmico e che non distingue più tra uomo e maiale.
Eppure … conclude Hanshan … anche da vivi, anche tra le tribolazioni, si può trovare la libertà e l’equilibrio perduti,  se si percorre la Via del Buddha, che altro non è che la riscoperta della nostra natura, a fronte della rinuncia e morte del nostro ego.

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.