Un haiku di Basho sulla meditazione

Batto le mani e con l’eco sorge l’alba
La luna d’estate
(M.Basho)

Semplicità e mistero in questo haiku.
Tutto è visualizzabile, quindi reale, quindi haiku.
Questo perchè lo zen non crede nella forza delle parole, quindi meglio visualizzare.
La luna d’estate è ancora nel cielo, il sole sta sorgendo e mentre batto le mani, l’eco risuona tra le montagne.
Haiku è abbozzare un momento vivo con pochissime parole e Basho usa la vita come strumento meditativo, per ritrovarsi nel totale silenzio.

Il soggetto di questo haiku è l’alba che sorge, mentre  l’essenza è un’invito all’atto meditativo.
Meditare è semplicemnet aprire gli occhi e svuotare la mente, così si comincia a vedere.
Un buon haiku è smpre fatto di dentro e di fuori, un buon haiku è sempre il riflesso dello specchio di una mente zen.
Meditare attraverso un haiku, come fa Basho, è vivere per haiku, entrare profondamente in sè stessi, senza perdere il contatto con il mondo.
Senza significato, senza emozioni, senza fluttuazioni mentali, un haiku è solo mostrare.
Per far questo bastano la realtà ed una mente pura.

Koan del giorno

Il vero sé è libero dalla bellezza e dalla bruttezza, libero dal bene e dal male, libero da ogni dualità.
Libertà è allora manifestarsi nella vacuità.
Se haiku è manifestarsi e libertà è vacuita, allora come puoi scrivere haiku, se non conosci la vacuità?